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23.9.13 RUFFANO: CITTADINANZA ONORARIA A PIERPAOLO DE GIORGI

Il sindaco Carlo Russo conferisce la cittadinanza onoraria di Ruffano a Pierpaolo De Giorgi
Il sindaco Carlo Russo conferisce la cittadinanza onoraria di Ruffano a Pierpaolo De Giorgi

Il sindaco Carlo Russo conferisce la cittadinanza onoraria di Ruffano a Pierpaolo De Giorgi

Il 23 settembre 2013, alle ore 18,00, il consiglio comunale di Ruffano, riunito in seduta straordinaria, ha conferito la cittadinanza onoraria a Pierpaolo De Giorgi per meriti etnomusicologico-scientifici e artistici. Il sindaco Carlo Russo ha dato lettura alle seguenti motivazioni del prestigioso riconoscimento:

     Lo studioso Pierpaolo De Giorgi, nato a Cavallino di Lecce il 29 giugno 1951, laureato in filosofia presso l’università degli studi di Perugia con il massimo dei voti e con una tesi in estetica discussa con il celebre professore Sergio Givone, si è dedicato per almeno venticinque anni alle tradizioni popolari di Torrepaduli e di Ruffano. In qualità di etnomusicologo, De Giorgi, durante una lunga ricerca nel territorio di Torrepaduli e di Ruffano, già nel 1989 ha incontrato il depositario Amedeo De Rosa. Abilissimo maestro di tamburello, Amedeo De Rosa, scomparso nel 1999, è stato uno dei maggiori depositari dell’arte antichissima della pizzica pizzica. Nel 1990 i due, assieme ad un nutrito drappello di giovani danzatori e percussionisti, hanno fondato lo storico gruppo denominato dapprima Pierpaolo De Giorgi e I Tamburellisti di Torrepaduli e, dal 2000 in poi, più brevemente I Tamburellisti di Torrepaduli. Anche in qualità di cantante e di musicista, De Giorgi ha lavorato per lungo tempo al recupero e alla valorizzazione delle tradizioni del Salento, riconoscendo a Torrepaduli, per gli eventi popolari musicali e coreutici che ruotano intorno al Santuario di San Rocco, un ruolo centrale di grande valore. Lo storico gruppo, utilizzando le scoperte etnomusicologiche ed estetiche di Pierpaolo De Giorgi, la maestria di De Amedeo Rosa e degli altri giovani depositari, si è posto da subito all’avanguardia nel settore e ha contribuito in maniera determinante alla rinascita della più antica forma di tarantella, la frenetica e insieme armonica pizzica pizzica. Negli anni Ottanta, questa antica forma di tarantella, nonostante rappresentasse la musica rituale del fenomeno tradizionale del tarantismo e fosse in grado di offrire spettacoli tradizionali di grande bellezza, era stata quasi completamente dimenticata. Gruppi sparuti di anziani la suonavano ancora a Torrepaduli per San Rocco, ma col passare del tempo stavano diventando sempre più rari. A partire dal 1990 e negli anni successivi, però, I Tamburellisti di Torrepaduli, con concerti inediti e pionieristici, prima di ogni altro gruppo sono divenuti i protagonisti della riaffermazione della pizzica pizzica. Nel 1991 hanno inciso Fantastica pizzica, il primo album artistico di questa musica della storia. De Giorgi, con studi comparativi, ha messo da subito in evidenza che si trattava di una musica e una danza attorno a cui in passato, più o meno a partire dal V secolo a.C.,  gravitavano i valori universali del diffuso culto di Dioniso, dio della rinascita. De Giorgi ha anche scoperto che la pizzica pizzica, terapia musicale e coreutica del fenomeno del tarantismo, è un antico rito di rinascita. Come artista, De Giorgi si è attenuto ai precetti del grande musicista ed esperto Bela Bartòk, osannando e rispettando questa cultura popolare, ma ricreandola e non ripetendola in forma banale o pittoresca.

     Dapprima in Italia e in Grecia, poi in diversi teatri e piazze di tutto il mondo, De Giorgi e Tamburellisti hanno suscitato grandi emozioni estetiche. Hanno diffuso e valorizzato il  nome di Torrepaduli in Europa, America, Asia e Oceania, anticipando e favorendo l’attuale grande “esplosione” della pizzica. Nei concerti hanno riproposto brani classici salentini e hanno elaborato nuove melodie e nuovi testi di alto livello poetico, in gran parte scritti da De Giorgi. In ogni caso la tradizione salentina, con i suoi materiali musicali, ritmici e coreutici, è stata sempre regina in tutto il suo splendore. In questo ha giocato un ruolo primario il tamburello salentino “a cornice”, che soprattutto a Torrepaduli viene suonato virtuosamente, con una tipica emozionante poliritmia. De Giorgi è riuscito a decodificare la complessa formula di questo ritmo duale, che viene suonata simultaneamente in 4/4 e in 6/8, e l’ha chiamata biritmìa simbolica.

     Come ricercatore De Giorgi, anche assieme a Paolo Pellegrino della cattedra di estetica dell’Università di Lecce, ha portato a termine numerose ricerche “sul campo” e “a tavolino” sulle tradizioni popolari pugliesi. Nel 1992 ha ricevuto la cittadinanza onoraria di Nemea in Grecia per meriti etnomusicologici e artistici. Per comprendere bene l’universo simbolico che accomuna la terapia coreutica e musicale del tarantismo, le danze di corteggiamento e la pizzica scherma o danza delle spade di Torrepaduli, ha curato e tradotto dallo spagnolo all’italiano, per la prima volta in Italia, il volume del grande etnomusicologo tedesco Marius Schneider La danza delle spade e la tarantella (Argo, Lecce 1999). Successivamente in numerosi articoli e saggi, De Giorgi ha messo in chiaro il significato simbolico, inconscio ma molto intenso, della pizzica scherma, riconoscendone il costante collegamento con questa musica e il prevalente valore sacrale, apotropaico e di sconfitta del negativo. E ha chiarito il ruolo centrale del tamburello suonato a Torrepaduli, non solo identitario, sacrale, apotropaico e artistico, ma anche terapeutico in quanto simbolo orientato a restituire alla psiche degli infermi l’ordine e l’armonia smarriti.

     De Giorgi è socio fondatore della Fondazione “La Notte di San Rocco”, presieduta da Pasquale Gaetani, e nel 2010 ne ha diretto il “concertone”. Ha spesso collaborato con il Comune di Ruffano e con il sindaco Carlo Russo nelle iniziative mirate alla tutela e alla riqualificazione della cultura tradizionale del territorio. A tutt’oggi De Giorgi ha al suo attivo molti libri di etnomusicologia ed estetica, tutti rigorosi e caratterizzati da un metodo scientifico comparativo, con i quali ha risolto il mistero del tarantismo, comprendendolo come rito terapeutico di rinascita, e ha messo in luce gli errori e le carenze della vecchia interpretazione del grande etnologo Ernesto De Martino. Nel volume La pizzica, la taranta e il vino: il pensiero armonico (Congedo, Galatina 2010), ha proposto scoperte e novità etnomusicologiche, estetiche e filosofiche: le tradizioni di Torrepaduli e della Puglia si sono rivelate improntate ad un significativo e fondamentale pensiero armonico, diffuso nel Mediterraneo sin dalla colonizzazione greca. Nel 2012 ha pubblicato un significativo volume enciclopedico che descrive dettagliatamente la lunga e pionieristica storia dei Tamburellisti di Torrepaduli, dal titolo La rinascita della pizzica: testi poesia e storia dei Tamburellisti di Torrepaduli. La via della Taranta (Congedo, Galatina 2012).

Pierpaolo De Giorgi  in uno spettacolo al Teatro Petruzzelli di BariPierpaolo De Giorgi in uno spettacolo al Teatro Petruzzelli di Bari

     Pierpaolo De Giorgi  è responsabile del Centro studi e ricerche “Terra e Mare” della Regione Puglia e del Comune di Lecce. Collabora con la Cattedra di Estetica di Paolo Pellegrino dell’Università del Salento. Tiene ovunque conferenze e lezioni di etnomusicologia e di estetica. In Italia, in Grecia e in altre nazioni, i suoi lavori di ricerca, accanto a quelli artistici, sono stati più volte oggetto di tesi universitarie, articoli giornalistici, citazioni, saggi scientifici e trasmissioni televisive.