Il pensiero armonico

1. Il “pensiero armonico” del Mediterraneo e la “rinascita”

     IL “PENSIERO ARMONICO” E’ UN VASTO INSIEME DI IDEE DIFFUSE SIA IN FORMA COLLETTIVA CHE IN FORMA INDIVIDUALE NELLE ESPRESSIONI CULTURALI DI NON POCHI PAESI DEL MARE MEDITERRANEO. E’ UNA SCOPERTA RECENTE DAL PUNTO DI VISTA UNITARIO ED E’ ANCORA DA INDAGARE NELLA SUA VASTITA’ E COMPLESSITA’. IL “PENSIERO ARMONICO” E’ PIENAMENTE RAPPRESENTATO DALLE TRADIZIONI CHE RUOTANO INTORNO ALLA PIZZICA, ALLA TARANTA, ALL’USO DEL TAMBURELLO E ALLO STATO DI COSCIENZA MODIFICATO DETTO “TRANCE”. LA MUSICA, LA DANZA E LA POESIA HANNO QUI UN RUOLO PARTICOLARE, COME QUELLO DELLA MUSIKE’ DI ORFEO: SONO CENTRO DEL MONDO E BELLEZZA VIVENTE, PERCHE’ CORRISPONDONO A UNA SUBLIMAZIONE E A UNA POTENTE AFFERMAZIONE DELLE VITA E DELL’ESSERE. 

Un emblematico e bellissimo tamburello dipinto del grande pittore Luigi Marzo che interpreta le scoperte dei miei libri: il pensiero armonico del Mediterraneo è la filosofia degli opposti complementari (o del due nell'uno) condensata nello straordinario tamburello tradizionale della pizzica che non solo suona simultaneamente gli acuti dei sonagli e i bassi della pelle ma anche due ritmi (uno pari e uno dispari). Il pensiero armonico è ugualmente presente nel vino e nella vite di Dioniso rappresentata negli antichi vasi apuli sempre come un solo tronco che si divide in due (la teoria completa è in P. De Giorgi, La pizzica, la taranta e il vino: il pensiero armonico, Congedo, Galatina 2010)
Un emblematico e bellissimo tamburello dipinto del grande pittore Luigi Marzo che interpreta e a volte anticipa le scoperte scientifiche dei miei libri: il pensiero armonico del Mediterraneo è la filosofia degli opposti complementari (o del due nell’uno) condensata nello straordinario tamburello tradizionale della pizzica che non solo suona simultaneamente gli acuti dei sonagli e i bassi della pelle ma anche due ritmi (uno pari e uno dispari). Il pensiero armonico è ugualmente presente nel vino e nella vite di Dioniso rappresentata negli antichi vasi apuli sempre come un solo tronco che si divide in due (la teoria completa è in P. De Giorgi, La pizzica, la taranta e il vino: il pensiero armonico, Congedo, Galatina 2010)

 

 

CON RIGOROSE E SCIENTIFICHE RICERCHE DI CARATTERE ESTETICO, ETNOMUSICOLOGICO, STORICO E FILOSOFICO, SONO PERVENUTO ALLA SCOPERTA DI UNA MATRICE UNICA IN TANTE MANIFESTAZIONI DELLA GRANDE E VIVACE CULTURA DEL MEDITERRANEO, PRESENTE IN PRIMO LUOGO NEL MONDO GRECO E MAGNOGRECO, MA CHE CONSERVA ANCORA OGGI TRACCE BEN DEFINITE. SI TRATTA DI TERAPIE, RITI, VISIONI DEL MONDO, DANZE, MUSICHE, VERSI, EMOZIONI ESTETICHE E SPIRITUALI DI FORME DIVERSE MA DIRETTAMENTE RIFERIBILI IN PRIMO LUOGO AL MONDO DIONISIACO APULO E CENTROMERIDIONALE DEI SECOLI CHE PRECEDONO LA NASCITA DI CRISTO. IN QUESTO PERIODO IL DIO DIONISO, CHE ESPRIME NOTORIAMENTE UNA VISIONE DEL MONDO DUALE E IN PARI TEMPO UNITARIA, E’ AL CENTRO DI MOLTE ATTIVITA’ DEL MONDO APULO, MAGNOGRECO E ITALICO.  

Dioniso ebbro, vaso apulo del Museo Castromediano di Lecce.
Dioniso ebbro, vaso apulo del Museo Castromediano di Lecce.

IN NUMEROSI ARTICOLI, SAGGI e VOLUMI CERCO DI DIMOSTRARE L’ESISTENZA DI UN DIFFUSO, PROFONDO, INDIVIDUALE E COLLETTIVO ANELITO ALL’ARMONIA CONCEPITA INSIEME COME UNITA’ E CONGIUNZIONE DEGLI OPPOSTI. IN LINEA CON LE VISIONI DEL MONDO ORIENTALI DEL TAO, DELLO ZEN E DELLO YOGA, L’OCCIDENTE MEDITERRANEO, GIOVANDOSI DI SCAMBI INNUMEREVOLI TRA SPONDE E POPOLI, HA PRODOTTO FORME DIVERSE E ARTICOLATE DI “PENSIERO ARMONICO”, CHE ALLO STATO ATTUALE DELLE RICERCHE POSSIAMO FINALMENTE OSSERVARE, PER LA PRIMA VOLTA, DA UNA PROSPETTIVA UNITARIA. LA FILOSOFIA CONTEMPORANEA PIU’ AVANZATA, CHE A MIO PARERE DOBBIAMO IN PRATICARE IN CHIAVE ANTINICHILISTA, E’ OGGI IN GRADO DI RIAPPROPRIARSI DI TALI CONCEZIONI. POSSIAMO SUPERARE GLI STUDI FILOSOFICI ACCADEMICI, CHE TROPPO SPESSO SI SONO LASCIATI TRAVOLGERE DAL NICHILISMO, TORNANDO ALLA VERITA’ DELL’ESSERE E ALLA SAPIENZA COLLETTIVA O ALLA “FILOSOFIA POPOLARE” CHE PERVADE LE TRADIZIONI, GLI USI E I COSTUMI DEL MEDITERRANEO.    

WILLIAM BLAKE, ANCIENT OF DAYS
WILLIAM BLAKE, ANCIENT OF DAYS, (celebre dipinto che simboleggia l’unità degli opposti)

AI PENSIERI “DEBOLI” E “ANTIVERITATIVI” DELLA DISGREGAZIONE CONTEMPORANEA, IN UNA PAROLA AL NICHILISMO, VIENE CONTRAPPOSTA UNA RAGIONE NUOVA, PIU’ AMPIA E IN GRADO DI RICOMPRENDERE AL SUO INTERNO IL MITO COME SUO OPPOSTO COMPLEMENTARE. SI TRATTA DI UNA RAGIONE CHE E’ DAVVERO TALE PERCHE’ SI FONDA SU UN’ADESIONE ENTUSIASTICA ALLA VITA E SUI VALORI IMPERDIBILI DI UN UMANESIMO INTEGRALE. E CHE QUINDI E’ IN GRADO DI GENERARE NUOVAMENTE, DI PROVOCARE OGNI VOLTA UN NUOVO INIZIO, UNA “RINASCITA”. LA MORTE, INFATTI, NON E’ MAI ANNIENTAMENTO, NON E’ MAI TOTALE DISGREGAZIONE, NON E’ MAI QUALCOSA DI DEFINITIVO. E QUESTO PER IL SEMPLICE MOTIVO CHE L’ESSERE NON E’ MAI NON ESSERE. LO HA SCOPERTO UNA VOLTA PER TUTTE IL GRANDE PARMENIDE DI ELEA, IL CELEBRE FILOSOFO MERIDIONALE E MEDITERRANEO: L’ESSERE , IN QUANTO ESSERE NON PUO’ ESSERE NON ESSERE, NON PUO’ ESSERE STATO NON ESSERE E NON POTRA’ MAI DIVENTARE NON ESSERE.   

2. Tamburello e armonia

      Il tamburello, o tamburo a cornice, è uno strumento membranofono, di solito costruito con pelle di capra e sonagli di latta, che risale alle più antiche civiltà mediterranee. Molto diffuso in Salento, in Campania e in tutta l’Italia centromeridionale, è protagonista oggi di una grandiosa rinascita culturale. Torna agli onori della cronaca in frequenti concerti e cerimonie che infondono nuova vita al fuoco ancora incombusto della musica tradizionale. E’ lo strumento principe della tarantella campana e meridionale in genere, della tarantella arcaica salentina chiamata pizzica-pizzica e della tammurriata. Governa gli antichi riti, come quello del tarantismo, con un suono ordinato e in pari tempo frenetico, regolatore dei flussi psichici e insieme eccitante. Restituisce armonia a chi ne ha bisogno, ed è, dunque, terapeutico. Pulsa come un cuore, risuona nelle viscere ed esprime un ritmo doppio, maschile e femminile, pari e dispari nello stesso tempo. Si tratta di un ritmo armonico, bello dal punto di vista estetico e gratificante dal punto di vista psicologico. Il tamburello è storicamente accomunato al vino perché è anch’esso tipico del dio dell’ebbrezza Dioniso, diffuso e venerato nella Magna Grecia in particolare. Suonato dalle Menadi dionisiache, dai Satiri e da Eros, suscita, come il vino, gioia e partecipazione collettiva.

PAGINA FACEBOOK ‘PENSIERO ARMONICO’

Per la pagina facebook Pensiero Armonico, ho scoperto nel museo Hermitage di San Pietroburgo un bellissimo cratere greco prodotto in Attica nel IV secolo a.C. E’ un vaso di eccezionale importanza perché le immagini mostrano l’armonia cosmica che viene a instaurarsi tra gli opposti complementari, rappresentati nel mondo greco  e magnogreco da Dioniso e Apollo. L’armonia cosmica viene simboleggiata da un tympanon, o tamburello, o tamburo a cornice, oggi chiamato in inglese tambourine o frame drum. Ebbene l’accordo armonico tra i due archetipi della nostra psiche (quella attuale come quella antica), cioè tra le due figure divine Dioniso e Apollo, è uno dei pilastri della storia dell’arte, dell’estetica, della filosofia, dell’antropologia, della spiritualità, della medicina e della storia della musica di tutti i tempi. Lo ha messo in chiaro Nietzsche nella celeberrima opera “La nascita della tragedia”, ma è un dato di fatto già presente nel luogo religioso e politico più influente del mondo greco e magnogreco, il Santuario di Delfi. Come si vede nelle stupende immagini del cratere, che raffigurano Delfi con il relativo simbolo dell’omphalos, Apollo nei mesi invernali parte per gli Iperborei e lascia il governo della sfera religiosa a Dioniso. L’accordo viene siglato sotto una palma, albero di Apollo, entro uno scenario già tipicamente dionisiaco con menadi e satiri. Il tympanon o tamburello, fatto con la pelle di un animale sacro e cioè di toro o di capretto, è un sacrificio sonoro teso ad ottenere la rinascita. L’animale morto rinasce simbolicamente quando il tympanon suona, dunque è dall’indispensabile armonia che si genera nuovamente la vita. Il tympanon attico del IV secolo raffigurato nel cratere dell’Hermitage è molto simile a quelli odierni della tradizione popolare pugliese e italiana in genere. Il tympanon è l’efficace simbolo del pensiero armonico, è ordine, flusso vitale, composizione di ritmi. Non è diverso da quanto accade nel tamburello salentino, che produce il veloce ritmo duale della pizzica. Con la sua “biritmia simbolica”, ossia con la sua composizione unitaria di ritmo binario e ritmo ternario, la pizzica è terapia: armonizza la psiche e regola i flussi psichici vitali. La musica dionisiaca della pizzica è il ritmo armonico del Mediterraneo.

PIERPAOLO DE GIORGI

Cratere a calice attico con l'accordo armonico tra Dioniso e Apollo nel Santuario di Delfi, simboleggiata da un tympanon o tamburello o tambourine o frame drum.

Cratere a calice attico del IV secolo a.C. con l’accordo armonico tra Dioniso e Apollo nel Santuario di Delfi, simboleggiato da un tympanon o tamburello o tambourine o frame drum.

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Pierpaolo De Giorgi in un concerto della Notte della Taranta
Pierpaolo De Giorgi in un concerto della Notte della Taranta

PIERPAOLO DE GIORGI E’ RESPONSABILE DEL CENTRO STUDI “TERRA & MARE” DELLA REGIONE PUGLIA E DEL COMUNE DI LECCE. LAUREATO IN FILOSOFIA CON IL MASSIMO DEI VOTI ALL’UNIVERSITA’ DI PERUGIA, E’ STATO ALLIEVO DEL CELEBRE FILOSOFO SERGIO GIVONE, CON IL QUALE HA DISCUSSO UNA TESI IN ESTETICA, ED E’ STATO COLLABORATORE DEL GRANDE ANTROPOLOGO FRANCESE GEORGES LAPASSADE. E’ TUTTORA COLLABORATORE DEGLI ILLUSTRI DOCENTI GIOVANNI INVITTO E PAOLO PELLEGRINO. E’ MUSICISTA, CANTANTE E AUTORE DEL NOTO GRUPPO DEI “TAMBURELLISTI DI TORREPADULI”. HA STUDIATO A LUNGO LE TRADIZIONI POPOLARI DI TERRA D’OTRANTO E DELL’ITALIA CENTROMERIDIONALE, LA CULTURA E LA MUSICA DEL MEDITERRANEO, IL PENSIERO CONTEMPORANEO E  LA FILOSOFIA GRECA E MAGNOGRECA. 

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